Angel Luis Galzerano

Cantautor, guitarrista y compositor de bandas sonoras

Archive for Enero, 2008

Luna clara, esta melodia es nacida en la judería

Posted by admin On Enero - 26 - 2008

la lunaLuna clara, esta melodia es nacida en la judería,
Cuándo tus rayos de plata brillavan sobre el mundo
Y mil voces cantaban

(da Luna Sefaradí)

Nell’avvicinarsi del giorno della Memoria dell’Olocausto, che ogni anno ci vede presenti con la nostra testimonianza musicale come Ensemble Shalom, vorrei condividere con i frequentatori del Blog il ricordo del mio primo incontro con la musica ebraica.

Mi capitò, anni fa, di recarmi a Verona per visitare la mostra pittorica Luis Marsiglia, Elogio della Farfalladi un caro amico, Luis Marsiglia, sulla Shoà. Dopo aver ammirato le meravigliose opere di Luis, udii una voce intensa e robusta cantare senza musica all’interno dello spazio espositivo.

Le melodie sembravano provenire da molto lontano nel tempo, quasi arcaiche. Ma avevo anche la sensazione che narrassero, a me che non conoscevo la lingua ebraica, di cose perdute e profondi sentimenti.

La voce, come avrei presto scoperto, apparteneva ad Angel Harkatz Kaufman, ebreo di famiglia askenazita nato a Buenos Aires, chazzan tenore nella Sinagoga di Verona. Quando il “concerto” arrivò alla sua conclusione, mi avvicinai per congratularmi e sentii che Harkatz stava cercando un pianista che suonasse con lui ad un prossimo concerto.

Senza pensarci due volte mi accostai a lui e gli dissi, saltando ogni formalità, che io suonavo la chitarra.
Lui - comprensibilmente sorpreso - mi chiese se ero bravo nel farlo.

Ci accordammo per una prova. Fu una felice scoperta.Musica ebraica
Da subito ho avvertito quelle dolcissime melodie vicine al mio sentire di figlio d’emigranti.

Poco tempo dopo si aggiunsero violino, fisarmonica e contrabbasso. E così è nato l’Ensemble Shalom, con il quale oggi suoniamo in rassegne di musica sacra in diverse località dell’Italia e che ha al suo attivo due cd di musica popolare e sacra distribuiti a livello nazionale.

Un concerto nella Giornata della Memoria

Posted by admin On Enero - 26 - 2008

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.
(Eugen Berthold Friedrich Brecht)

Non è immediato, né semplice, salutare con “Shalom!” una data come il 27 gennaio. Ma ancor più forte del dovere della memoria sentiamo oggi quello di costruire un mondo di pace, dove certe tragedie non accadano davvero più.

La parola ebraica “Shalômdescrive una dimensione originaria della vita umana caratterizzata dall’abbondanza e dalla pienezza di senso. Il significato letterale sembra comprendere l’idea di pace-benevolenza in opposizione a guerra-inimicizia, e quella di benessere-completezza, con forte accento sui beni materiali, ma anche sull’armonia e la forza del corpo e dell’animo umano. Nella forma verbale può assumere il significato di pagare-ripagare, mentre come sostantivo indica la situazione di chi ha a sufficienza, con misura traboccante, senza avere nulla meno del massimo. L’espressione “fare shalom” è talvolta sinonimo di “stipulare un accordo, un patto”.

Amare la pace e tendere alla pace è l’ideale supremo dei Sapienti secondo la letteratura talmudica, ove la pace rappresenta il principio giuridico dell’equità.

Per questo, incontrandosi, gli Israeliti si dicono “Shalom!”. Si augurano scambievolmente la pace e si informano della pace del proprio interlocutore. E non vi è benedizione né parte importante della liturgia (Amidàh, Kaddish, benedizione sacerdotale, ringraziamento dopo il pasto) che non si concluda con l’invocazione della pace.

Domenica 27 l’Ensemble Shalom proporrà a Verona una selezione di musiche della tradizione ebraica. Si esibiranno con me Ángel Julio Harkatz Kaufman, chazzan, fondatore del gruppo; Dario Righetti, tenore e fisarmonica; Marisa Pasquali, violino; Enrico Sarioli, contrabbasso. Il gruppo, nato nel ‘99 ha all’attivo diversi concerti e la realizzazione di due CD di canti e danze tradizionali ebraiche “Midor Ledor- Di generazione in generazione” e “Yad” (Mano).

Vi aspetto a Verona, all’auditorium del Palazzo della Gran Guardia, domenica 27 mattina a partire dalle ore 9.

Tu cuerpo es agua, gota de mar, ola que quiere volver…

Posted by admin On Enero - 17 - 2008

Tu cuerpo es agua, gota de mar, ola que quiere volver…
(da “Afuera llueve otra vez“)

Le sezioni bresciane di Amnesty International e Medici Senza Frontiere hanno organizzato “Corpi feriti e diritti violati: quando la vittima è donna” un incontro sul tema della violenza di genere.

L’appuntamento è per sabato 19 gennaio dalle 17.30 all’Auditorium San Barnaba, in Piazza Arturo Benedetti Michelangeli a Brescia.

Non si è spenta l’eco della manifestazione nazionale del 24 novembre, e soprattutto non tacciono gli appelli su un fenomeno allarmante per dimensioni, oltre che per la sua insensata crudeltà.
La situazione ha le caratteristiche dell’emergenza nei Paesi in conflitto,
come riferirà Rosanna Sestito, operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere. Lo stesso tra i diseredati (Paolo Pobbiati, presidente di Amnesty International Italia parlerà del “femminicidio” che dal ’93 ha mietuto più di 400 vittime tra violentate, seviziate e uccise a Ciudad Juárez) e, soprendentemente, anche nelle società del benessere, come si apprenderà dalle esperienze dirette della dottoressa Donatella Albini, ginecologa, nella realtà bresciana.

Ci piace essere, con la musica, là dove si dicono parole a tutela dei diritti umani.
Con Alma del Sur e Canto Libre vi aspetto dunque sabato 19 gennaio, all’Auditorium San Barnaba, dalle 20.30.

Solidarietà, più fatti che parole - un’intervista

Posted by admin On Enero - 10 - 2008

Con Alma del Sur e Canto Libre presenzieremo alla serata dedicata ai diritti delle donne, organizzata dalle sezioni bresciane di Amnesty International e di Medici senza Frontiere.

Ecco perché.