Invitación para el encuentro solidario por Uruguay

18 de Mayo, 2008

Domingo 18 de mayo 2008 a partir de las 11.00 hrs.
CÍRCULO LA TORRE: Via Appia Nuova 803, Roma.

Contaremos con la presencia del excelente cantautor uruguayo ANGEL GALZERANO y la visita del gran dramaturgo y actual asesor a la cultura de la Intendencia Municipal de Montevideo MAURICIO ROSENCOF
:: Habrá rifas y mucha diversión

Lo recaudado será destinado al proyecto ‘Una plaza de vecinos’ en Canelones, Uruguay

:: Información y reservas: consejoconsultivorm@libero.it

Cómo llegar a la Torre:

Metro A Arco de Travertino. Bus 663, 664 o 765 en Via Appia Nuova (3 paradas). Bajar al autocentro Balduina.

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Concerto per il Brasile

11 de Marzo, 2008

Si terrà nella serata di sabato 15 marzo la terza edizione del Concerto per il Brasile, in memoria di Daniela Morena Fantoni, prematuramente scomparsa, e del suo impegno a favore dei piccoli orfani della Casa da Criança a Riberao do Pinhal di Paraná, in Brasile.

L’Ángel Galzerano Ensemble - di cui faccio parte insieme ad Andrea Bettini (pianoforte); Enzo Santoro (flauto); Sergio Lussignoli (bandoneón); Gaspare Bonafede ed Hernán Montoya (percussioni) - proporrà una selezione di musiche d’autore dell’America Latina.A smiling victory, ph CARF, Brazil

Si esibiranno inoltre il pianista-compositore brasiliano William Koppen De Oliveira, accompagnato dal contrabbasso di Carmelo Leotta; Marco Cremaschini al piano, Luciano Poli alla chitarra elettrica; Valerio Abeni alla batteria; Valentina Facchini, chitarra e voce e le cantanti Silvia Dalla Noce e Lisa Simmons.

Vi aspettiamo sabato 15, presso l’Auditorium S. Barnaba, a partire dalle ore 20.30.

Avvicinandosi le Pasque - Ensemble Shalom in concerto a Verona

9 de Marzo, 2008

La Pasqua cristiana glorifica il sacrificio di Gesù, che, crocifisso, risorge per liberare gli uomini dal peccato originale, mentre Pésach, la Pasqua ebraica, festeggia la liberazione dalla schiavitù dell’Egitto.

Sono diverse le modalità di celebrazione della Pasqua da parte delle due più grandi religioni monoteiste, ma la musica non fa differenze.

In prossimità della ricorrenza liturgica di fondamentale importanza per il mondo cristiano come per quello ebraico, avrà luogo il prossimo giovedì 13 marzo alle ore 21, presso la Chiesa di San Tommaso Cantuariense a Verona, “Avvicinandosi le Pasque”, un concerto di musica ebraica del gruppo Ensemble Shalom, cui siete naturalmente tutti invitati.

El Vapor de la Carrera - Vi narro un viaggio

24 de Febrero, 2008

La nave era lì, e sembrava che attendesse proprio noi. Le luci di Montevideo e i fari del porto le accarezzavano i fianchi. Aveva grandi dimensioni e un nome: “El vapor de la Sera sul Rio de la PlataCarrera”, uno strano incrocio tra le vecchie barche di fiume e quelle di oggi.

Era praticamente un pezzo di storia del fiume più largo del mondo, il Rio de la Plata. Si racconta che quando giunsero i “Conquistadores” lo percorsero per molti km credendo di essere ancora nell’Oceano. Infatti ne aveva tutte le caratteristiche, persino le onde; solo il colore lo tradiva: l’assenza del blu gli negava di essere mare.

Per anni questo vecchio dinosauro del fiume aveva percorso ilEl Vapor de la Carrera medesimo tragitto: B. Aires Montevideo, Montevideo B. Aires, attraversando il fiume nel punto più distante tra le rive. Allora impiegava circa otto ore: erano gli anni Ottanta e l’Argentina e l’Uruguay uscivano da dittature militari spaventose, con morti, torture e ferite profonde mai rimarginate nei sopravissuti.

Come ogni sabato sera, El Vapor de la Carrera era affollato. Ad un tratto cominciarono i rumori della partenza e in breve lasciammo Montevideo. Mentre la notte scivolava via silenziosa assieme alla nostra nave, io vagavo senza sonno perdendomi nei volti dei viaggiatori. Il tempo scorreva lento e rarefatto accompagnando passeggiate nella nave e nuove conoscenze.

Alle cinque del mattino mi trovavo a cercare un posto dove scaldarmi, dove poter bere un caffè; e imprevedibilmente si spalancò davanti a me una scena d’altri tempi. Dopo avere aperto la porta d’ingresso di un piccolo bar, vidi in un angolo, sedute a un tavolo, quattro persone di mezza età che giocavano a carte, pettinate e vestite come in un film degli anni Cinquanta. I volti seri, persi nella penombra e nel fumo delle sigarette, si scrutavano e seguivano il gioco.

Nessuno fece attenzione a me. Lo sfondo sonoro era un tango di Carlos Gardel. NatoCarlos Gardel tra Montevideo e  B. Aires, tra figli d’Africa, esuli di guerre della vecchia Europa e povera gente in cerca di un miraggio che li aiutasse a  vivere, il tango è per eccellenza la musica di queste città, colonna sonora del giorno e della notte. E come tutti i generi musicali ha i suoi miti; i nomi sono molti ma se c’è uno che può incarnare il tango è il nome Carlos Gardel, “la voce del tango”. Morì negli anni Trenta in un incidente aereo ma sulle rive del Rio de la Plata si dice che “ogni giorno canti meglio”…

Il quartetto continuò il gioco, fatto di gesti e parco di parole. Assorto, osservavo quella scena che sembrava provenire direttamente da un passato sospeso. I rumori della nave mi riportarono al presente; erano le sei del mattino ed eravamo giunti a B. Aires. Da una piccola finestra si vedeva il porto avvolto nelle ultime ombre della notte e le poche luci gli davano un’aria spettrale. Lasciai i giocatori che, nonostante fossimo ormai alla fine del tragitto, procedevano impassibili nel loro rito.

Montevideo, Il PortoUna volta a terra raggiunsi la dogana e, prima di essere inghiottito dalla città, mi voltai indietro per un ultimo sguardo alla nave: non sapevo di guardarla allora per l’ultima volta. Qualche anno dopo qualcuno mi disse che era stata sostituita da navi più veloci.
La città mi fece subito dono del suo tumultuoso traffico ma da qualche parte arrivava anche il suono di un bandoneón che da sempre racconta di tutto ciò che si perde vivendo.


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