Risiede in Franciacorta, provincia di Brescia (Italia), dove svolge la sua attività Musica, testi e canzone.

Archive for the ‘General’ Category

El Vapor de la Carrera – Vi narro un viaggio

Posted by admin On febrero - 24 - 2008

La nave era lì, e sembrava che attendesse proprio noi. Le luci di Montevideo e i fari del porto le accarezzavano i fianchi. Aveva grandi dimensioni e un nome: “El vapor de la Sera sul Rio de la PlataCarrera”, uno strano incrocio tra le vecchie barche di fiume e quelle di oggi.

Era praticamente un pezzo di storia del fiume più largo del mondo, il Rio de la Plata. Si racconta che quando giunsero i “Conquistadores” lo percorsero per molti km credendo di essere ancora nell’Oceano. Infatti ne aveva tutte le caratteristiche, persino le onde; solo il colore lo tradiva: l’assenza del blu gli negava di essere mare.

Per anni questo vecchio dinosauro del fiume aveva percorso ilEl Vapor de la Carrera medesimo tragitto: B. Aires Montevideo, Montevideo B. Aires, attraversando il fiume nel punto più distante tra le rive. Allora impiegava circa otto ore: erano gli anni Ottanta e l’Argentina e l’Uruguay uscivano da dittature militari spaventose, con morti, torture e ferite profonde mai rimarginate nei sopravissuti.

Come ogni sabato sera, El Vapor de la Carrera era affollato. Ad un tratto cominciarono i rumori della partenza e in breve lasciammo Montevideo. Mentre la notte scivolava via silenziosa assieme alla nostra nave, io vagavo senza sonno perdendomi nei volti dei viaggiatori. Il tempo scorreva lento e rarefatto accompagnando passeggiate nella nave e nuove conoscenze.

Alle cinque del mattino mi trovavo a cercare un posto dove scaldarmi, dove poter bere un caffè; e imprevedibilmente si spalancò davanti a me una scena d’altri tempi. Dopo avere aperto la porta d’ingresso di un piccolo bar, vidi in un angolo, sedute a un tavolo, quattro persone di mezza età che giocavano a carte, pettinate e vestite come in un film degli anni Cinquanta. I volti seri, persi nella penombra e nel fumo delle sigarette, si scrutavano e seguivano il gioco.

Nessuno fece attenzione a me. Lo sfondo sonoro era un tango di Carlos Gardel. NatoCarlos Gardel tra Montevideo e  B. Aires, tra figli d’Africa, esuli di guerre della vecchia Europa e povera gente in cerca di un miraggio che li aiutasse a  vivere, il tango è per eccellenza la musica di queste città, colonna sonora del giorno e della notte. E come tutti i generi musicali ha i suoi miti; i nomi sono molti ma se c’è uno che può incarnare il tango è il nome Carlos Gardel, “la voce del tango”. Morì negli anni Trenta in un incidente aereo ma sulle rive del Rio de la Plata si dice che “ogni giorno canti meglio”…

Il quartetto continuò il gioco, fatto di gesti e parco di parole. Assorto, osservavo quella scena che sembrava provenire direttamente da un passato sospeso. I rumori della nave mi riportarono al presente; erano le sei del mattino ed eravamo giunti a B. Aires. Da una piccola finestra si vedeva il porto avvolto nelle ultime ombre della notte e le poche luci gli davano un’aria spettrale. Lasciai i giocatori che, nonostante fossimo ormai alla fine del tragitto, procedevano impassibili nel loro rito.

Montevideo, Il PortoUna volta a terra raggiunsi la dogana e, prima di essere inghiottito dalla città, mi voltai indietro per un ultimo sguardo alla nave: non sapevo di guardarla allora per l’ultima volta. Qualche anno dopo qualcuno mi disse che era stata sostituita da navi più veloci.
La città mi fece subito dono del suo tumultuoso traffico ma da qualche parte arrivava anche il suono di un bandoneón che da sempre racconta di tutto ciò che si perde vivendo.

“Amor América” è l’occasione per la scoperta, o la riscoperta, del continente latino americano, attraverso la voce dei più noti tra i suoi autori contemporanei.

Maruja TorresIl pretesto è offerto da un réportage di Maruja Torres, giornalista spagnola affetta dal “mal d’America”, un racconto-guida che si dipana simile a un lungo filo in un dedalo di situazioni, luoghi, figure archetipe, ultimi treni scampati alla globalizzazione.

Per noi è risuonato come un irresistibile invito a metterci in viaggio. Ad accompagnare il percorso saranno il bandoneón di Sergio Lussignoli; le letture di Barbara Pizzetti; la mia musica, la mia chitarra, la mia voce e naturalmente la vostra curiosità, se vorrete.

Vi aspettiamo giovedì 21 febbraio, alle 20.45, a Castegnato presso la Biblioteca Comunale, Via Marconi 2.  

Luna clara, esta melodia es nacida en la judería

Posted by admin On enero - 26 - 2008

la lunaLuna clara, esta melodia es nacida en la judería,
Cuándo tus rayos de plata brillavan sobre el mundo
Y mil voces cantaban

(da Luna Sefaradí)

Nell’avvicinarsi del giorno della Memoria dell’Olocausto, che ogni anno ci vede presenti con la nostra testimonianza musicale come Ensemble Shalom, vorrei condividere con i frequentatori del Blog il ricordo del mio primo incontro con la musica ebraica.

Mi capitò, anni fa, di recarmi a Verona per visitare la mostra pittorica Luis Marsiglia, Elogio della Farfalladi un caro amico, Luis Marsiglia, sulla Shoà. Dopo aver ammirato le meravigliose opere di Luis, udii una voce intensa e robusta cantare senza musica all’interno dello spazio espositivo.

Le melodie sembravano provenire da molto lontano nel tempo, quasi arcaiche. Ma avevo anche la sensazione che narrassero, a me che non conoscevo la lingua ebraica, di cose perdute e profondi sentimenti.

La voce, come avrei presto scoperto, apparteneva ad Angel Harkatz Kaufman, ebreo di famiglia askenazita nato a Buenos Aires, chazzan tenore nella Sinagoga di Verona. Quando il “concerto” arrivò alla sua conclusione, mi avvicinai per congratularmi e sentii che Harkatz stava cercando un pianista che suonasse con lui ad un prossimo concerto.

Senza pensarci due volte mi accostai a lui e gli dissi, saltando ogni formalità, che io suonavo la chitarra.
Lui – comprensibilmente sorpreso – mi chiese se ero bravo nel farlo.

Ci accordammo per una prova. Fu una felice scoperta.Musica ebraica
Da subito ho avvertito quelle dolcissime melodie vicine al mio sentire di figlio d’emigranti.

Poco tempo dopo si aggiunsero violino, fisarmonica e contrabbasso. E così è nato l’Ensemble Shalom, con il quale oggi suoniamo in rassegne di musica sacra in diverse località dell’Italia e che ha al suo attivo due cd di musica popolare e sacra distribuiti a livello nazionale.

Un concerto nella Giornata della Memoria

Posted by admin On enero - 26 - 2008

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.
(Eugen Berthold Friedrich Brecht)

Non è immediato, né semplice, salutare con “Shalom!” una data come il 27 gennaio. Ma ancor più forte del dovere della memoria sentiamo oggi quello di costruire un mondo di pace, dove certe tragedie non accadano davvero più.

La parola ebraica “Shalômdescrive una dimensione originaria della vita umana caratterizzata dall’abbondanza e dalla pienezza di senso. Il significato letterale sembra comprendere l’idea di pace-benevolenza in opposizione a guerra-inimicizia, e quella di benessere-completezza, con forte accento sui beni materiali, ma anche sull’armonia e la forza del corpo e dell’animo umano. Nella forma verbale può assumere il significato di pagare-ripagare, mentre come sostantivo indica la situazione di chi ha a sufficienza, con misura traboccante, senza avere nulla meno del massimo. L’espressione “fare shalom” è talvolta sinonimo di “stipulare un accordo, un patto”.

Amare la pace e tendere alla pace è l’ideale supremo dei Sapienti secondo la letteratura talmudica, ove la pace rappresenta il principio giuridico dell’equità.

Per questo, incontrandosi, gli Israeliti si dicono “Shalom!”. Si augurano scambievolmente la pace e si informano della pace del proprio interlocutore. E non vi è benedizione né parte importante della liturgia (Amidàh, Kaddish, benedizione sacerdotale, ringraziamento dopo il pasto) che non si concluda con l’invocazione della pace.

Domenica 27 l’Ensemble Shalom proporrà a Verona una selezione di musiche della tradizione ebraica. Si esibiranno con me Ángel Julio Harkatz Kaufman, chazzan, fondatore del gruppo; Dario Righetti, tenore e fisarmonica; Marisa Pasquali, violino; Enrico Sarioli, contrabbasso. Il gruppo, nato nel ’99 ha all’attivo diversi concerti e la realizzazione di due CD di canti e danze tradizionali ebraiche “Midor Ledor- Di generazione in generazione” e “Yad” (Mano).

Vi aspetto a Verona, all’auditorium del Palazzo della Gran Guardia, domenica 27 mattina a partire dalle ore 9.

Encuentro de editores y escritores en Brescia

Posted by admin On noviembre - 20 - 2007

Los días 9,10 y 11 de noviembre se hizo un importante encuentro de editores y escritores en Chiari (Brescia) al que fui invitado el día de 10/11 como músico y escritor para presentar mis escritos y comentarlos.

La lectura de estos fue realizada por una actriz italiana, Barbara Pizzetti, con la cuál existe una colaboración desde hace largo tiempo con mi grupo, Canto Libre.

El escribir es una necesidad que descubrí cuando me di cuenta que muchas veces no me bastaban más el textos de las canciones para describir una sensación o una impresión o una historia. Y así nacieron pequeños escritos de media o máximo una pagina que describen mucho de lo que recuerdo de mi vida en Montevideo, mis viajes y mi vida con ojos de emigrante aquí en Italia.
Cuando vienen leídos generalmente, como sucedió en Chiari, los acompaño con mi guitarra y con canciones mías que tienen que ver con el tema que se está leyendo.
Chiari fue una experiencia muy interesante a la cuál participé con mucha curiosidad ya que, por primera vez, me presentaba en modo oficial en esta que es mi nueva pasión, el escribir.
Y lo gratificante fue que me sentí bien y que las criticas fueron positivas, cosa que me ayuda a seguir adelante.

Incontro di editori e scrittori a Brescia

Nei giorni 9, 10 e 11 novembre si è tenuto a Chiari (Brescia) un importante incontro di editori e scrittori. Sono stato invitato a prendervi parte, sabato 10, in qualità di musicista e di scrittore, per presentare alcuni dei miei scritti e commentarli.

A leggerli, c’era Barbara Pizzetti, attrice che da molti anni collabora con il mio gruppo, Canto Libre.

Scrivere è una necessità di cui sono divenuto consapevole nell’accorgermi che spesso i testi delle canzoni non sono sufficienti a rendere una precisa sensazione o a ripercorrere per intero una storia. Sono nati così dei testi, non più lunghi di una pagina nella maggior parte dei casi. E nella maggior parte dei casi si ritrovano in quei testi moltissimi dei ricordi del mio tempo a Montevideo, dei miei viaggi e in generale della vita – così come appare al mio sguardo di emigrante.

In genere, proprio come è accaduto a Chiari, ne accompagno la lettura con la chitarra e scegliendo tra le mie canzoni quelle che mi sembrano più adatte e vicine al tema dello scritto.

Sono arrivato a Chiari, alla mia prima esperienza ufficiale come scrittore, per far conoscere le mie prime prove in quella che considero una nuova passione – la scrittura – pieno di curiosità e ne ho ricavato molti spunti interessanti.

E anche gratificazione, perché, oltre alle critiche costruttive c’è stato un senso di soddisfazione personale che mi motiva fortemente a proseguire su questo cammino. 


encuentro de editores y escritores en Chiari

Angel Galzerano - Barbara Pizzetti

Angel en plena actuación