Risiede in Franciacorta, provincia di Brescia (Italia), dove svolge la sua attività Musica, testi e canzone.

Un concerto nella Giornata della Memoria

Posted by admin On enero - 26 - 2008

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.
(Eugen Berthold Friedrich Brecht)

Non è immediato, né semplice, salutare con “Shalom!” una data come il 27 gennaio. Ma ancor più forte del dovere della memoria sentiamo oggi quello di costruire un mondo di pace, dove certe tragedie non accadano davvero più.

La parola ebraica “Shalômdescrive una dimensione originaria della vita umana caratterizzata dall’abbondanza e dalla pienezza di senso. Il significato letterale sembra comprendere l’idea di pace-benevolenza in opposizione a guerra-inimicizia, e quella di benessere-completezza, con forte accento sui beni materiali, ma anche sull’armonia e la forza del corpo e dell’animo umano. Nella forma verbale può assumere il significato di pagare-ripagare, mentre come sostantivo indica la situazione di chi ha a sufficienza, con misura traboccante, senza avere nulla meno del massimo. L’espressione “fare shalom” è talvolta sinonimo di “stipulare un accordo, un patto”.

Amare la pace e tendere alla pace è l’ideale supremo dei Sapienti secondo la letteratura talmudica, ove la pace rappresenta il principio giuridico dell’equità.

Per questo, incontrandosi, gli Israeliti si dicono “Shalom!”. Si augurano scambievolmente la pace e si informano della pace del proprio interlocutore. E non vi è benedizione né parte importante della liturgia (Amidàh, Kaddish, benedizione sacerdotale, ringraziamento dopo il pasto) che non si concluda con l’invocazione della pace.

Domenica 27 l’Ensemble Shalom proporrà a Verona una selezione di musiche della tradizione ebraica. Si esibiranno con me Ángel Julio Harkatz Kaufman, chazzan, fondatore del gruppo; Dario Righetti, tenore e fisarmonica; Marisa Pasquali, violino; Enrico Sarioli, contrabbasso. Il gruppo, nato nel ’99 ha all’attivo diversi concerti e la realizzazione di due CD di canti e danze tradizionali ebraiche “Midor Ledor- Di generazione in generazione” e “Yad” (Mano).

Vi aspetto a Verona, all’auditorium del Palazzo della Gran Guardia, domenica 27 mattina a partire dalle ore 9.

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